La storia

Lungo il corso del fiume Isonzo, non lungi da Gorizia, protetta a Nord dalle Alpi Giulie e riscaldata dal benefico influsso del mare Adriatico, pochi chilometri più a Sud, si estende una terra fertile e rigogliosa. Ospitò l’uomo e la coltura della vite sin dai tempi delle prime civiltà mediterranee. Produsse e produce vini superbi, nel segno migliore delle culture da cui ebbe origine e di cui visse e vive. Dal loro retaggio, nel 1983 cominciò a mettere le prime tenere radici un simbolo di fratellanza umana: la Vigna del Mondo. Nato nel cuore di tutti i soci della Cantina Produttori Cormòns, giorno dopo giorno e con la collaborazione di uomini altrettanto generosi di tutta la Terra, ha visto mettere a dimora alcune centinaia di vitigni provenienti da ogni Paese ove la vite alligna e rallegra l’uomo con il suo generoso liquore. Altri continuano ad aggiungersi, al punto che già oggi può essere considerato una delle più belle collezioni varietali del mondo intero. Dai loro grappoli non poteva che scaturire un vino altrettanto unico sia per le caratteristiche naturali sia per il messaggio che gli si volle affidare, quello di essere il Vino della Pace. Un vino simbolicamente capace di affratellare gli uomini, proprio come le viti venute da ogni continente si affratellano nella vendemmia, nella spremitura dei loro grappoli, nella fermentazione, nell’unico vino che, appunto, ne nasce. Il 1985 vide la prima vendemmia. Più di 500 donne, uomini e fanciulli, colsero, in grande festa, i grappoli tanto attesi. Il Vino della Pace era così nato. Ornato con il tratto di grandi artisti – Baj, Music e Pomodoro -, il 9 aprile del 1986 prese il suo primo volo per recare a ogni Capo di Stato civile e religioso il suo messaggio di Pace, vettore ufficiale Alitalia. Così cominciò la storia della Vigna del Mondo e del Vino della Pace: un messaggio di fraternità e di pace che, puntualmente, ogni anno si sta rinnovando.

Auguri dal mondo

La Bottaia

LE ETICHETTE

L’etichetta apposta su una bottiglia di vino non è semplicemente un’icona commerciale, ma è anzitutto la carta d’identità di quel vino. Accade poi talvolta, quasi per magia, che questo piccolo documento cartaceo venga imbellito dai segni e dai colori dei maestri della pittura, trasformandosi così in una singolare opera d’arte. Tutto ciò è quanto avviene ogni anno per le etichette del Vino della Pace e di altri vini della Cantina Produttori di Cormòns. Qui, infatti, da molto tempo arte ed enologia si fondono in un felice quanto originale connubio. L’etichetta d’autore è allora qualcosa di più di un mero segno di riconoscimento di un vino e diviene così anche messaggera di cultura. Durante questi anni, lusinghieri riconoscimenti ci hanno gratificato; tra questi ricordiamo i premi “Etichetta d’oro” ottenuti al IV ed al V Concorso Nazionale indetto dal Museo internazionale dell’etichetta di Cupramontana, rispettivamente con l’etichetta “Picolit – Vino d’Autore” e con l’etichetta dello spumante “Cava”, entrambe opere del grafico e pittore Arrigo Buttazzoni. Alla realizzazione delle etichette delle bottiglie per il Vino della Pace hanno contribuito diversi famosi pittori.

GLI ARTISTI

Il grande Enrico Baj considerava il Vino della Pace una sua creatura prediletta, tanto che fu il primo ad aderire all’iniziativa della Cantina Produttori Cormòns, che mirava a fare di questo vino ineguagliabile il simbolo stesso dell’armonia tra mondi e mentalità diverse. Nessun messaggio avrebbe avuto l’immediatezza dell’arte. Fu così che molti artisti di fama internazionale cominciarono a interessarsi alle etichette del Vino della Pace, che con il tempo sono diventate una rarità per collezionisti, celebrate in ogni rivista che parli di vino e cultura. Già dal 1985 le bottiglie, a serie di tre, vennero illustrate da grandi pittori e i primi furono Zoran Music, Arnaldo Pomodoro, Enrico Baj. Da quel momento, seguendo un progetto di valorizzazione straordinario, ogni anno il miracolo di unire pace, arte e vino ai massimi livelli si arricchì di testimonial d’eccezione. Firmarono le etichette, tra gli altri, Dietman, Minguzzi, Fiume, Consagra, Celiberti, Manzù, Sassu, Fini, Vedova, Anderle, Rauschenberg, Corneille, Treccani, Nagasawa, Tadini, Ceroli; anche Dario Fo e Yoko Ono , si sono cimentati nell’impresa, fino alla creazione di un’originale e unica Galleria permanente d’opere d’arte d’alto livello, che lega per sempre e indissolubilmente l’arte con il più nobile dei prodotti della terra. Il tutto, nato e realizzato a Cormòns.